Qual è il significato della lettera T? Transessuale
o Transgender?
Può assumere infatti due significati diversi:
Ø Transessuale,
condizione di GID ( Gender Identity Disorder ) , MtF o FtM, riconosciuta dall’HBIGDA
( Harry Benjamin International Gender Dysporia Association ) e dal WHO ( World
Health Organization ) con la
classificazione F64.0 GID nell’ ICD-10
Ø Transgender,
condizione di GIDNOS ( Gender Identity Disorder Not Otherwise Specified ) ,
classificata negli stessi documenti con
F64.8
Entrambe esprimono realtà molto differenti fra loro.
Qualche volta possono esserci obiettivi
comuni,stesse lotte,stesse battaglie contro le discriminazioni e le
stigmatizzazioni sociali ; ma nella maggior parte dei casi i problemi sociali
ed esistenziali non sono affatto coincidenti.
Ma che cosa è importante capire?
Semplicemente che sono condizioni differenti, che le
necessità sono differenti, e che le differenze intrinseche devono essere
riconosciute e rispettate da tutti.
Per cui è necessario il rispetto da parte
dell’intera società,e, a maggior ragione, dalle minoranze che combattono le
stesse battaglie,come le organizzazioni GLB, che però molto spesso risultano
completamente insensibili alle problematiche T, particolarmente il punto di
vista T transessuale.
Ma ci sono punti in comune fra la comunità GLB e
quella T?
Probabilmente,nessuno.
Ne ho già ampiamente parlato nel GID Journal,volume
1 e 2, sin dal Novembre 2003.
La comunità GLB giustamente afferma che essere
omosessuale ,così come essere eterosessuale
oppure bisessuale, non è una patologia.
Assolutamente vero. Concordo totalmente con
l’opinione di Gore Vidal,che già moltissimi anni fa affermava che
l’orientamento sessuale è
esclusivamente una questione di gusti e di preferenze. Quindi non una
questione di psichiatria,medicina,terapia medica e chirurgia.
Una persona transgender necessita di protesi di
silicone, di ormoni, di chirurgia estetica. Ha bisogno,in quanto persona
GIDNOS, di cure mediche e,principalmente, di un riconoscimento sociale.
Alcune sono omosessuali ,altre eterosessuali ,altre
bisessuali.
Una persona transessuale risente sin dalla
gestazione di una mancanza totale di armonia interiore e di una
discordanza di genere tra il proprio cervello ed i propri organi genitali
derivante da problemi genetici, ormonali ed emozionali. Spesso il problema trae
origine dallo stress o da altri problemi emozionali sofferti dalla madre durante il periodo
critico gestazionale in cui nel feto avviene la differenziazione del cervello
da femminile a maschile.
Infatti l’embrione umano si sviluppa originariamente
sulla base di una struttura femminile. I maschi hanno nel loro DNA il cromosoma
Y,che contiene un gene,chiamato TDF,che istruisce l’embrione a sviluppare
genitali maschili.
Nella fase successiva i genitali appena formati
iniziano a rilasciare androgeni:questi ormoni sono gli agenti che provvedono a
mascolinizzare il cervello. Se l’embrione non produce il corretto livello di
ormoni,il cervello rimane come originariamente strutturato,cioè femminile.
Ne consegue quindi
che è un problema di salute particolarmente importante.
C’è bisogno di una diagnosi, di una terapia
ormonale, di chirurgia estetica ,ed infine di un intervento di SRS della migliore
qualità possibile , in modo tale che una persona transessuale possa alla fine
essere finalmente felice con se stessa ed
integrarsi nella società .
Sicuramente tutte le persone transessuali e la
maggior parte delle persone transgender non provano sentimenti uguali ad una
persona omosessuali.
La maggior parte sono infatti eterosessuali,oppure
bisessuali.
Anche il modo di pensare é totalmente diverso.
Per cui è un gravissimo errore mischiare le due
diverse realtà.
La comunità T e la comunità GLB non hanno affatto
alcun punto in comune fra di loro.
L’ultimo libro di
Bailey
In questo libro ci sono molte contraddizioni,e
soprattutto molta ignoranza riguardo la tematica affrontata. E’ probabilmente
uno dei peggiori libri mai scritti sul transessualismo.
Ma la cosa peggiore di tutte è che le argomentazioni poste da Bailey a
supporto della sua teoria sono assai dannose non solo da un punto di vista
scientifico,ma in particolare riguardo
i diritti e il riconoscimento sociale delle persone transessuali.
Parole che contrastano totalmente con il modo in
cui le persone transessuali MtF e FtM
sentono e comprendono la loro realtà interiore,e che non spiegano affatto né le
problematiche della identità di genere,né viene fatta alcuna menzione dei
risultati scientifici ottenuti recentemente in campo neurobiologico ,genetico e di biologia molecolare.
E’ un libro che nasce già vecchio di almeno 20-30
anni, che si ispira alle idee antiquate di John Money e Stoller; un libro che è
semplicemente retrogrado, soprattutto dopo i risultati scientifici ottenuti
negli ultimissimi anni e descritti da John Colapinto nel suo libro “ As nature
made him”,dal Dr.Gunter Corner,dal Dr.Milton Diamone,e da me, Dr. W.Torres nel
libro “My Real Sex”.
Bailey letteralmente calpesta le idee mediche e neurobiologiche moderne
sulla transessualità.
La comunità gay vuole essere rispettata? Certo,ma
prima sarebbe meglio che imparasse a
rispettare le altre minoranze!
E’ vero, talvolta accade che alcune persone
omosessuali, in un momento di grande stress mentale possano arrivare a desiderare di avere un corpo femminile.
Ho molti miei pazienti che hanno di questi pensieri.
Sicuramente però non sono delle persone
transessuali.
Al limite possono soffrire di una condizione GIDNOS.
Ma per la maggior parte di loro queste sono solo
fantasie,che spesso si trasformano in vere e proprie ossessioni,fino a divenire
veri e propri incubi.
Ci sono pure diversi uomini eterosessuali che hanno
fantasie di travestimento.
E che ,in determinate situazioni,possono arrivare a
desiderare un aspetto femminile, ed anche provare dei sentimenti di tipo
femminile.
Ma senza alcun dubbio anche loro non sono delle
persone transessuali.
Inoltre esistono situazioni di autoginefilia. Pure
questa non è associabile nella maggior parte dei casi alla transessualità, ma
semplicemente alle diverse possibilità del genere umano,e,qualche volta,a dei
reali problemi mentali.
Alcuni dottori e psicologi,provando sentimenti di
quest’ultimo tipo ed identificando se stessi come transessuali ,hanno ritenuto
che questa fosse la regola basilare per identificare la transessualità.
Ma sicuramente non è così.
L’autoginefilia può essere una delle possibili variabili. Rara. Molto rara,ma possibile.
Ma non può essere certo la regola.
Io amo la diversità. La diversità di gente,di
persone. Il confronto fra le diverse opinioni.
Gradirei invitare Bailey ed i suoi sostenitori a
scrivere nel GID Journal,un posto libero per la ricerca,la discussione e lo studio
dei problemi delle persone aventi GID.
Ritengo che tutte le idee debbano essere discusse
liberamente….ma non sempre ci deve essere in cambio un prezzo da pagare.
Ho firmato la seguente petizione perché purtroppo
esiste la concreta possibilità che il libro di Bailey possa vincere qualche
premio letterario,avendo ricevuto la nomination al LAMDA literary award.
Io non sono americano,non sono gay,non parlo
inglese…..ma conosco quanto questo tipo di aggressioni possano ferire le
persone che soffrono di Disforia di Genere.
Per questo motivo invito a fare altrettanto ed a
firmare la seguente petizione:
http://www.petitiononline.com/bailey/petition.html
Tutte le persone sofferenti di GID non hanno assolutamente bisogno della tutela del movimento GLB e,forse,pure di una grossa parte delle persone Transgender.
Sia una persona GLB,sia la maggior parte delle
persone transgender non hanno bisogno né di un supporto medico,e nemmeno
di un supporto psicologico.
Come tutti gli esseri umani,hanno semplicemente
bisogno di aiuto. Ma non certo di una protezione.
Molti errori sono stati compiuti in passato da parte
di importanti psicologi proprio a
causa della confusione causata dal non
discernimento dei problemi delle persone sofferenti di GID o GIDNOS da quelli
della comunità GLB.
Le idee di John Money hanno causato per troppi anni
sofferenze incommensurabili alle persone
sofferenti di GID,soprattutto coloro che sono finiti nelle grinfie di psicologi
suoi adepti.
Bailey rischia di essere potenzialmente dannoso allo
stesso modo.
Ma quando questi psicologi smetteranno di causare
dei danni a delle persone innocenti già sofferenti ?
E’ giunto il momento di cambiare e di camminare con
le proprie gambe.
Le esigenze sono diverse. Le battaglie sono diverse. E
devono essere combattute,evidentemente, su basi completamente diverse.
Lettera aperta
Ecco il contenuto della lettera spedita dal Dr.
M.Italiano, grande esperto di problematiche di GID, al curatore di un sito gay
americano.
Caro Mr.Marks,
Ti scrivo riguardo la recente nomination ottenuta da
J.Michael Bailey con il libro “The Man Who Would be Queen”, finalista del
premio letterario LAMDA.
Ho studiato scienza della biologia riproduttiva con il
Dr.Elof Carlson della SUNY (State University of New York) Stony Brook
University, genetica biomolecolare all’Ohio University, sessualità umana
all’Iowa University.
Collaboro regolarmente con Gendercare,unica struttura
medica operante via web,che offre in diverse lingue supporto
a persone transessuali,molto spesso residenti in aree economicamente
depresse,che pubblica regolarmente un
giornale consultabile anch’esso via web ,ed ha inoltre una scuola che forma
psicologi, sessuologi, ed altri esperti di GID allo scopo di ottenere una comprensione integrale delle
problematiche riguardanti la condizione transessuale.
Ti sto scrivendo perché ritengo che il libro di Bailey
sia assolutamente dannoso per le persone sofferenti di GID. E ritengo anche che
la nomination alla finale sia assolutamente nociva pure alla tua
organizzazione.
Alcuni specialisti del settore si sono espressi in
favore di questo libro candidandolo alla finale. Sono una piccola minoranza ,
assai disinformati sul transessualismo MtF.
E’un libro che esprime esclusivamente il loro punto di vista,e,se qualcuno,
disinformato su una problematica già di per se stessa molto complessa, li
ascoltasse e seguisse fedelmente le loro teorie,sarebbe indotto in errore.
Inoltre tali specialisti sono così presuntuosi da
ritenere che i numerosi esperti di GID non siano qualificati per giudicare la
loro “scienza-spazzatura”.
Affermazione totalmente falsa,che deriva da una loro
totale incomprensione dei problemi
riguardanti il transessualismo.
Il libro di Bailey , scritto volutamente in uno stile
scandalistico per fare presa sul maggior numero di persone possibili,ha inoltre
la pretesa di voler essere considerato allo stesso modo di una pubblicazione
scientifica,nonostante ometta tutto ciò che viene utilizzato normalmente in una metodologia di ricerca scientifica.
Inoltre ancor più gravemente tralascia, comportandosi
quindi in modo assai poco scrupoloso,la maggior parte delle moderne
ricerche scientifiche sul transessualismo MtF,ad esempio gli studi sulla
differenziazione a livello cerebrale.
Lo stesso Bailey però, nonostante non faccia alcuna
menzione nel suo trattato, cita alcuni di questi studi nel suo sito Internet:
http://www.psych.northwestern.edu/psych/people/faculty/bailey/ages.htm
Ma,sfortunatamente, dopo una attenta lettura tutto
quello che riporta è facilmente
confutabile:
http://www.gendercare.com/library/italiano_paper4.html
E’ assolutamente chiaro che questo libro vorrebbe
mostrare una teoria alternativa sulle origini del transessualismo, ma Bailey
semplicemente rivisita la ben nota ed
offensiva teoria di Ray Blanchard, il
quale afferma che una persona transessuale non è altro che “un particolare
individuo gay” ( dal libro di Bailey, pag. 208,letteralmente “ type of gay man”
), oppure un uomo eterosessuale sofferente di una parafilia conosciuta come
“autoginefilia”.
Parafilia è un termine più moderno,che ha sostituito il
vetusto e più negativo perversione .
La teoria di Blanchard non è certo originale,basa infatti i suoi fondamenti sulle idee già espresse a
suo tempo da Freud e successivamente da neo-freudiani come Margaret Mahler,Otto
Kernberg,Heinz Kohut, che hanno liquidato il transessualismo semplicemente e
scriteriatamente come una forma di narcisismo patologico.
Dobbiamo permettere di essere schedati in questo modo?Dobbiamo avere l’onore di
essere messi sullo stesso piano dei travestiti?
Naturalmente no.
E’assolutamente chiaro per la maggior parte degli
esperti di GID che questo “paradigma alternativo” è assolutamente
equivalente alla affermazione di
Aristotele che “ la Terra è piatta”. Quindi,totalmente sbagliato e privo di
ogni fondamento scientifico.
Il libro di
Bailey ha ricevuto una calorosa accoglienza esclusivamente da parte di poche
figure ben note come Levay e Pinker, che,forse,guadagneranno ulteriore rispetto
nel loro settore ,ma che non hanno alcuna esperienza sul transessualismo.
Inoltre,le persone che si considerano loro stesse transessuali desidererebbero conoscere il
motivo per cui questo libro non solo non spiega affatto nulla che le riguardi,
ma nemmeno riporta alcun risultato scientifico ottenuto fino ad ora.
Riguardo quest’ ultimo punto, sarebbe l’ora che una
buona volta si ponesse l’attenzione
sulla direzione presa dalla ricerca
scientifica moderna. E che pertanto si menzionino le esperienze cliniche ed i
risultati ottenuti degli esperti di GID
che criticano così pesantemente il libro di Bailey.
Conseguentemente, questo libro deve essere rimosso al più presto dalla lista dei
finalisti del concorso.
Saluti
Dr. M.Italiano
Staff member,Gendercare Inc.
Articolo a cura di Dr.W.Torres
Traduzione italiana a cura di Erika Maestrini